Cos'è

Cos'è la sezione ospedaliera

La scuola in ospedale è un intervento per il diritto allo studio attuato dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca presso siti di cura, tramite proprio personale afferente ad una sede scolastica ‘centrale’ (il Liceo Scientifico Statale ‘Tullio Levi Civita’ di Roma) che ha il compito di coordinare la sede associata.

I docenti sono tutti di ruolo e di provata esperienza (link ai Contatti), il dirigente scolastico si è occupato in passato di video conferencing sperimentale e servizi on line per servizi domiciliari, come di gestione di servizi esternalizzati o con competenze condivise tra Stato ed Enti Locali.

La scuola in ospedale rappresenta un elemento di raccordo con la scuola di provenienza dell’alunno, senza sostituirsi ad essa.

La varietà dei contesti territoriali cui gli studenti/degenti afferiscono per estrazione sociale e culturale, la varietà dei corsi di istruzione superiore cui gli studenti/ degenti sono iscritti, la varietà delle loro patologie e dei reparti in cui la scuola in ospedale opera, è tale che non si è ritenuto opportuno mettere in atto strategie generali mirate alla rilevazione dei bisogni (distribuzione di questionari o altro).

La scuola in ospedale risponde all’esigenza di istruzione degli alunni ricoverati o in regime di day-hospital, assicurando loro il diritto allo studio.

In conseguenza di questo, gli alunni possono continuare il loro percorso scolastico, che contribuisce in maniera determinante alla crescita e alla costruzione dell’identità dei ragazzi. Inoltre, la frequenza della scuola in ospedale offre agli alunni la possibilità di vivere un aspetto di normalità nella difficilissima situazione della malattia; nel corso degli anni, questo si è rivelato un ulteriore ausilio al percorso terapeutico.

Gli obiettivi (link a POF) comuni sono:
• realizzare l’obbligo scolastico
• realizzare il diritto allo studio
• favorire un atteggiamento positivo nei confronti dello studio
• favorire nel ragazzo ospedalizzato la percezione di sé come studente, aiutarlo a superare l’isolamento fisico e psicologico
• promuovere lo sviluppo di conoscenze, abilita’, competenze
• sostegno, recupero e approfondimento

Accanto alla lezione frontale, negli ultimi anni sono state attivate e sperimentate – per alcune materie o per parti del percorso formativo le potenzialità delle nuove tecnologie, che comunque, se non in caso di assoluto bisogno (come per esempio ad ematologia, con alunni che devono vivere per un periodo in isolamento per motivi sanitari) non sono in grado di sostituire la raffinatezza, la complessità e l’efficacia dell’interazione diretta insegnante – studente, non mediata da mezzi informatici.


Le attività della didattica ordinaria sono regolate dalla progettualità delle programmazioni disciplinari che vengono fornite dalle scuole di provenienza degli studenti, tuttavia, la scuola in ospedale ha ritenuto opportuno darsi delle coordinate metodologiche volte a valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento.

Flessibilità in ospedale (link ai Contatti), ed a maggior ragione nel caso della nostra sezione che gestisce realtà di disagio e malattia diverse – neuro degenza, neuro day-hospital, pediatria oncologica, fibrosi cistica, ematologia degenza, ematologia day-hospital – significa:

  • gestire alunni di classi e indirizzi diversi nello stesso giorno
  • programmare lezioni adattandole, anche istantaneamente, allo stato di salute dell’alunno
  • calendalizzare interventi per poi smontarli e rimontarli al fine di adattarli alle giornaliere variazioni-orario sopravvenute perché un alunno è stato dimesso o sta male cercando nel giro di pochi minuti di riuscire a garantire a tutti i presenti, un congruo e calibrato numero di ore di lezione
  • resettare il proprio orario – cambiando sede e realtà operativa o rimanendo nella stessa sede, ma muovendosi tra i vari piani – per venire incontro alle nuove situazioni pur di garantire un servizio efficace.

I progetti sono proposti per aumentare l’efficacia del processo formativo, con una particolare attenzione a quelle attività che possono favorire il miglioramento dello stato psicofisico dell’alunno, permettendogli una maggiore integrazione con il mondo esterno.

La programmazione e l’organizzazione di tali attività dipendono dalle compatibilità finanziarie dell’Istituto e, per questo, hanno bisogno di una particolare attenzione che coinvolge tutti gli ambiti operativi dell’Istituto stesso (il Dirigente Scolastico, segreteria, docenti, collaboratori).